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MANUTENCOOP FACILITY MANAGEMENT
19.03.2018

Manutencoop Facility Management S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di Bilancio d’Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017

I risultati 2017, pur risentendo di costi straordinari che hanno inciso negativamente su utile e margini, evidenziano una positiva inversione di tendenza nel trend dei ricavi:

  • Ricavi: 918,1 milioni di euro (rispetto a 929,1 milioni di euro);
  • EBITDA Normalized[1]:100,3 milioni di euro (rispetto a 105,3 milioni di euro);
  • EBIT Normalized1: 69,4 milioni di euro (rispetto a 70,7 milioni di euro);
  • Utile Netto: 0,7 milioni di euro (rispetto a 33,5 milioni di euro);

Indebitamento Finanziario Netto: 156,7 milioni di euro (rispetto ai 180,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Portafoglio Totale Commesse e Riaggiudicazioni dell’esercizio 2017: 2.608 milioni di euro (sostanzialmente invariato rispetto a 2.845 milioni di euro).

 

Zola Predosa (Bologna), 19 marzo 2018 – Il Consiglio di Amministrazione di Manutencoop Facility Management S.p.A. (“MFM”), capofila del principale gruppo italiano attivo nell’integrated facility management, riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Giuliano Di Bernardo, ha esaminato ed approvato il Progetto di Bilancio d’Esercizio ed il Bilancio Consolidato 2017.

 

“Al termine di un esercizio caratterizzato dall’operazione di refinancing del Bond e da un complesso processo di riorganizzazione societaria, pur a fronte di risultati in leggera flessione, il Gruppo registra comunque significativi segnali positivi che consentono di guardare al futuro con ottimismo” ha commentato Giuliano Di Bernardo, Presidente e Amministratore Delegato di Manutencoop Facility Management. “A partire, in particolare dall’ultimo trimestre, abbiamo, infatti, conseguito una positiva inversione di tendenza del trend dei ricavi, in crescita del 1,7% rispetto all’ultimo trimestre del 2016. Dal punto di vista finanziario, il Gruppo mantiene un profilo forte dal punto di vista della generazione di cassa e, allo stesso tempo, un livello di liquidità coerente. Sul fronte delle marginalità, in flessione principalmente per costi straordinari non ricorrenti e costi di start up, proseguiremo il programma di efficentamento dei costi al fine di contrastare la pricing pressure per quanto riguarda il mercato domestico, mentre parallelamente ci focalizzeremo ulteriormente sullo sviluppo dei mercati esteri”.

 

 

Principali Risultati Consolidati al 31 dicembre 2017 del Gruppo MFM

Nell’esercizio 2017, il Gruppo MFM ha registrato Ricavi pari a 918,1 milioni di euro, in leggera contrazione rispetto ai 929,1 milioni di euro del 2016, principalmente a causa del quadro macroeconomico e di mercato. Nell’ultimo trimestre dell’anno, si segnala, tuttavia, un’inversione di tendenza, con ricavi pari a 253,6 milioni di euro in crescita dell’1,7% rispetto ai 249,3 milioni di euro registrati nello stesso trimestre del 2016 che rappresenta un positivo segnale per il prossimo futuro.

 

L’EBITDA[2] (Margine Operativo Lordo) è pari a 88,6 milioni di euro, rispetto ai 95,9 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2016. Al netto dei costi non ricorrenti e dei costi di start up, l’EBITDA Normalized è pari a 100,3 milioni di euro, rispetto ai 105,3 milioni di euro.

 

L’EBIT (Risultato Operativo) è pari a 58,2 milioni di euro, rispetto ai 73,3 milioni di euro conseguiti nell’esercizio precedente. L’EBIT Normalized, al netto dei suddetti costi non ricorrenti, è pari a 69,4 milioni di euro sostanzialmente in linea con il dato registrato nello stesso periodo del 2016 quando era pari a 70,7 milioni di euro, mentre l’Ebit margin, pari al 7,6%, è esattamente il medesimo del 2016.

 

Ne deriva un Utile Netto pari a 0,7 milioni di euro, rispetto ai 33,5 milioni di euro dell’esercizio 2016. E’ opportuno segnalare, tuttavia, che l’Utile Netto al 31 dicembre 2016, così come le marginalità, risentiva degli effetti del parziale rilascio dell’importo accantonato nel 2015 in un apposito fondo rischi, a seguito della sentenza, confermata dal Consiglio di Stato il 1 marzo 2017, con cui il TAR del Lazio aveva disposto la riduzione della sanzione originariamente comminata dal’AGCM in relazione ad una asserita violazione della normativa a tutela della concorrenza in occasione della gara comunitaria Consip Scuole indetta nel 2012. Al netto degli effetti di tale rilascio ed escludendo i suddetti costi non ricorrenti dell’esercizio 2017, l’Utile Netto al 31 dicembre 2017 risulta pressochè analogo al risultato dell’esercizio 2016.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto si attesta al 31 dicembre 2017 a 156,7 milioni di euro rispetto ai 180,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016.

 

Business highlights

Il portafoglio totale commesse e riaggiudicazioni del gruppo MFM al 31 dicembre 2017 è pari a 2.608 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio 2016, quando era pari a 2.845 milioni di euro.

 

Nell’esercizio 2017 il Gruppo ha acquisito commesse per un valore pluriennale complessivo pari ad 438 milioni di euro, di cui 370 milioni di euro relativi a proroghe e rinnovi di contratti già presenti nel proprio portafoglio commerciale.

 

In particolare, il 20 Settembre 2017 MFM S.p.A. ha sottoscritto con Consip S.p.A. le convenzioni per i due lotti della gara “MIES 2” relativi all’affidamento di un Multiservizio Tecnologico Integrato con fornitura di energia per gli edifici in uso alle Pubbliche Amministrazioni sanitarie. Le Convenzioni hanno una durata biennale mentre i singoli contratti attuativi che potranno essere sottoscritti dagli Enti Pubblici in tale arco temporale potranno avere una durata di 5/7 anni, a discrezione degli Enti, a partire dall’attivazione delle singole forniture, con un massimale complessivo di pertinenza di MFM S.p.A., per il periodo indicato, estensibile sino a circa 250 milioni di euro. Tali ricavi potenziali non sono compresi nelle acquisizioni dell’esercizio 2017 e non sono ancora comprese nel backlog del Gruppo, in attesa di sottoscrizione dei singoli ordinativi di fornitura, avviata negli ultimi mesi del 2018.

 

Nel settore Sanità MFM ha invece acquisito il lotto 2 dell’appalto di riqualificazione e fornitura di servizi energetici presso ASUR Marche – Ospedale di San Benedetto del Tronto. Sono stati, inoltre, oggetto di rinnovo i contratto di cleaning di alcune delle principali strutture sanitarie toscane ed i contratti per i servizi di igiene ambientale presso l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.

 

Nel settore Pubblico sono inoltre stati rinnovati i contratti per i servizi di igiene presso le strutture dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e del Polo Scientifico e Tecnologico dell’Università di Firenze, a cui si aggiungono i servizi di cleaning e manutenzioni presso le strutture Er.Go. (Azienda regionale per gli studi Superiori dell’Emilia Romagna).

Si è inoltre sostanzialmente concluso il convenzionamento di Intercenter 4, di durata triennale, presso strutture del Comune di Bologna e della provincia di Bologna e di Modena. Infine, è stata avviata la concessione di servizi con il Comune di Casalecchio di Reno (BO), con durata pari a 15 anni, per la gestione integrata dell’energia termica e dell’illuminazione pubblica nel territorio comunale.

 

Per quanto riguarda, infine, il settore Privato, le commesse acquisite nell’esercizio 2017 sono state pari ad 99 milioni di euro.

 

Principali Eventi successivi al 31 dicembre 2017

 

In data 23 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione di MFM, dopo aver preso atto delle dimissioni di Aldo Chiarini dalla carica di Amministratore Delegato della Società, ha nominato Giuliano Di Bernardo, già Presidente del Consiglio di Amministrazione, anche nuovo Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì proceduto a cooptare, ai sensi dello Statuto Sociale, Laura Duò quale nuovo membro del Consiglio stesso, in sostituzione di Aldo Chiarini. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, approvato una complessiva ridefinizione dell’organizzazione del Gruppo, nominando Andrea Gozzi, già Chief Operating Officer della Società, quale nuovo Direttore Generale. Nella stessa ottica, Luca Buglione, Direttore Finanza Strategica e Merger & Acquisitions, assume anche il ruolo di Investor Relations Manager, in sostituzione di Riccardo Bombardini che andrà a guidare la Direzione Strategie e Controllo di Gruppo in Manutencoop Società Cooperativa. La ridefinizione dell’organizzazione del Gruppo punta sulla centralità dello sviluppo delle linee interne, con la crescita delle risorse formatesi nella Società, la valorizzazione del personale più giovane, con l’attribuzione di ruoli dirigenziali a numerosi dipendenti al di sotto dei 45 anni, oltre che su una sempre più estesa presenza femminile ai vertici societari, con la nomina di 9 donne alla guida di Direzioni e funzioni di staff. La nuova struttura organizzativa testimonia, quindi, l’impegno del Gruppo nella formazione e valorizzazione delle proprie persone, che risultano fondamentali per il successo di una realtà dinamica e in crescita costante come MFM.

 

 

 

 

Manutencoop Facility Management S.p.A.

Il Gruppo Manutencoop Facility Management S.p.A. (“MFM”) è il principale operatore italiano e uno dei principali player a livello europeo del settore dell’Integrated Facility Management, ovvero l’erogazione e la gestione di servizi integrati rivolti agli immobili, al territorio e a supporto dell’attività sanitaria. In particolare, i servizi forniti dal Gruppo MFM si suddividono in due principali aree di attività: 1. Integrated Facility Management – servizi di gestione e manutenzione di immobili (igiene ambientale, servizi tecnico – manutentivi, cura del verde, servizi logistici, servizi ausiliari, gestione calore, illuminazione, gestione documentale, impianti antincendio e di videosorveglianza) erogati anche attraverso società specializzate; 2. Laundering & Sterilization – servizi di “lavanolo” e sterilizzazione di biancheria e strumentario chirurgico a supporto dell’attività sanitaria erogati attraverso la società controllata Servizi Ospedalieri S.p.A.. MFM ha sede direzionale a Zola Predosa (Bologna), sedi distribuite su tutto il territorio nazionale e conta oltre 16.000 dipendenti in tutta Italia.

 

[1] EBIT e EBITDA Normalized: valori al netto di costi di start up (B2C e sviluppo internazionale) e di poste economiche di natura “non ricorrente” ovvero costi per operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività ed hanno un’incidenza significativa sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari delle società del Gruppo.

[2] L’EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli accantonamenti a fondi rischi, del riversamento fondi e degli ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore delle attività. L’EBITDA così definito è una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l’andamento operativo della stessa e non è identificata come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell’andamento del risultato del Gruppo. Poiché la composizione dell’EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e pertanto potrebbe non essere comparabile.