MAIRE TECNIMONT ANNUNCIA I RISULTATI CONSOLIDATI DEI NOVE MESI 2019

  • Ricavi: €2,4 miliardi
  • EBITDA: €168,7 milioni
  • Migliorano il Working Capital e la Posizione Finanziaria Netta
  • Pipeline commerciale a €46,0 miliardi, la più alta di sempre
  • Finalizzato accordo per la cessione del progetto dell’ospedale Alba/Bra (BU Green Energy)
  • Guidance 2019
    • Aggiornata la previsione di ricavi intorno a €3,4 miliardi (da €3,8 miliardi)
    • Confermato EBITDA di circa €210 milioni (ex-IFRS 16) con marginalità in aumento dal 5,5% al 6,2%
    • Confermata la previsione di una PFN positiva di €80-100 milioni

Milano, 24 ottobre 2019 – Il Consiglio di Amministrazione di Maire Tecnimont S.p.A. riunitosi in data odierna ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2019, che chiude con un Utile Netto Consolidato di €82,5 milioni.

HIGHLIGHTS CONSOLIDATI

(Valori in milioni di €)  

9M 2019

 

 

9M 2018

 

Delta % 9M 2019

Pre-IFRS 16*

Ricavi 2.420,3 2.732,9 -11,4% 2.420,3
Business Profit (1) 230,0 205,2 +12,1% 209,6(2)
Margine di Business 9,5% 7,5% +200bp 8,7%
EBITDA 168,7 149,6 +12,8% 147,1(2)
Margine EBITDA 7,0% 5,5% +150bp 6,1%
Utile ante Imposte 119,8 132,2 -9,4% 121,0(3)
Tax Rate 31,2% 32,2% -100bp 31,0%
Utile Netto Consolidato 82,5 89,6 -8,0% 83,5(4)
Risultato di Gruppo 80,5 83,7 -3,7% 81,6(4)

(1) Per Business Profit si intende il margine industriale prima dell’allocazione dei costi generali e amministrativi e delle spese di ricerca e sviluppo.

* Per facilitare il confronto con i 9M 2018, i dati 9M 2019 sono stati rettificati escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16 come segue:

(2) Rilevazione dei canoni di leasing per €20,4 milioni a livello di Business Profit e per €21,6 milioni a livello di EBITDA;

(3) Storno degli ammortamenti per €18,3 milioni con effetto positivo a livello di EBIT e storno degli oneri finanziari sulle passività finanziarie per leasing per €4,6 milioni;

(4) Effetto positivo netto, dopo le imposte, delle rettifiche (2) e (3) sopra indicate per circa €1,0 milione.

  

(Valori in milioni di Euro) 30.9.2019 31.12.2018 Variazione
(Indebitamento)/Disponibilità Nette * (75,6) 93,8 (169,4)

* Al netto di €61,6 milioni (€36,3 milioni al 31/12/18) di debito Non Recourse relativo al progetto per la costruzione e la gestione dell’ospedale Alba/Bra (BU Green Energy) e per l’acquisizione di MyReplast, nonchè di €17,1 milioni da recuperare in India (€16,2 milioni al 31/12/18) ed escludendo crediti commerciali assimilabili a crediti finanziari per €38,3 milioni a settembre 2019, nonché gli effetti dell’IFRS 16 sulla situazione al 30 settembre 2019.

  

ACQUISIZIONI E PORTAFOGLIO ORDINI

(Valori in milioni di Euro) 9M 2019 9M 2018 Variazione
Acquisizioni 1.589,6 2.702,6 (1.113,0)
(Valori in milioni di Euro) 30.9.2019 31.12.2018 Variazione
Portafoglio Ordini 6.062,9 6.612,0 (549,1)

  

HIGHLIGHTS ECONOMICI PER BUSINESS UNIT

(Valori in milioni di Euro) 9M 2019 % su Ricavi 9M 2018 % su Ricavi  

9M 2019

Pre-IFRS 16*

 

 

% su Ricavi

Hydrocarbons
Ricavi 2.326,5 2.602,4 2.326,5
Business Profit 222,9 9,6% 197,8 7,6% 203,2 8,7%
EBITDA 166,3 7,1% 146,5 5,6% 145,4 6,2%
Green Energy  
Ricavi 93,8 130,6 93,8
Business Profit 7,1 7,6% 7,4 5,7% 6,4 6,8%
EBITDA 2,4 2,6% 3,1 2,4% 1,7 1,8%

* Per facilitare il confronto con i 9M 2018, i dati 9M 2019 sono stati rettificati senza applicare il principio contabile IFRS 16 e sono state apportate le seguenti rettifiche: un effetto negativo di €19,7 milioni a livello di Business Profit, €20,9 milioni a livello di ed EBITDA per la BU Hydrocarbons ed un effetto negativo di €0,7 milioni a livello di Business Profit ed EBITDA per la BU Green Energy.

 

 ACQUISIZIONI PER BUSINESS UNIT

(Valori in milioni di Euro) 9M 2019 9M 2018 Variazione
Hydrocarbons 1.473,4 2.640,7 (1.167,3)
Green Energy 116,2 61,9 54,3

  

PORTAFOGLIO ORDINI PER BUSINESS UNIT

(Valori in milioni di Euro) 30.9.2019 31.12.2018 Variazione
Hydrocarbons 5.685,7 6.364,8 (679,1)
Green Energy 377,2 247,2 130,0

Le variazioni nel testo si riferiscono al confronto tra i primi nove mesi 2019 rettificati (3-IFRS16) ed i primi nove mesi 2018, se non diversamente specificato.

   

Risultati economici consolidati al 30 settembre 2019

I Ricavi del Gruppo Maire Tecnimont ammontano a €2.420,3 milioni, in decremento dell’11,4%. I volumi realizzati riflettono l’evoluzione dei progetti in portafoglio ed il loro andamento, non lineare nel tempo, dipendente dalla programmazione dei singoli lavori. In particolare, nel terzo trimestre del 2019, la produzione riflette sia il raggiungimento di una fase ormai conclusiva delle principali commesse EPC degli anni passati – non ancora pienamente compensata dalle nuove acquisizioni che risultano ancora nelle fasi iniziali – sia un phasing temporaneo di alcuni progetti EPC. La produzione riflette anche la natura dei contratti di recente acquisizione, incentrata su servizi di Engineering, Procurement, Construction Management e Commissioning che, per loro natura, esprimono volumi più ridotti. Nell’ultimo trimestre del 2019 sono attesi volumi di produzione in crescita, in linea con la pianificazione dei progetti.

Il Business profit rettificato è pari a €209,6 milioni, in miglioramento del 2,2%. Il Margine di Business rettificato è pari all’ 8,7%, in sensibile aumento rispetto al 7,5%, a seguito del temporaneo cambio di mix dei progetti in portafoglio.

I costi generali e amministrativi sono pari a €57,8 milioni, con un’incidenza sui ricavi consolidati di circa il 2,4%, superiore rispetto ai primi nove mesi del 2018, ma sostanzialmente in linea con il primo semestre 2019.

L’EBITDA rettificato è pari a €147,1 milioni (€168,7 milioni includendo gli effetti dell’IFRS 16, +12,8%), in diminuzione del 1,7% a seguito dei minori volumi consuntivati nei primi nove mesi. Il margine rettificato sui ricavi è pari al 6,1%, in sensibile aumento rispetto al 5,5% al 30 settembre 2018 per gli stessi motivi di cui sopra.

La voce ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti ammonta a €16,8 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, principalmente a seguito dell’entrata in ammortamento di nuovi asset funzionali all’attività del Gruppo, dell’ammortamento di impianti e macchinari a seguito dell’acquisizione nel 2019 da parte della controllata NextChem della società MyReplast Industries, degli ammortamenti della voce Costi Contrattuali e per accantonamenti anche su crediti per rischi legati a vecchie iniziative in ambito infrastrutturale.

Il Risultato Operativo (EBIT) rettificato è pari a €130,3 milioni, in diminuzione dell’8,9%, a seguito dell’aumento della voce ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti.

Il Risultato netto della gestione finanziaria rettificata esprime oneri netti per €9,3 milioni, in miglioramento di €1,6 milioni. Il dato dei primi nove mesi 2019 è principalmente riconducibile al contributo positivo della valutazione netta di alcuni strumenti derivati per €1,1 milioni che incidevano invece negativamente per €1,9 milioni nello stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’Utile ante imposte rettificato è pari a 121,0 milioni, in diminuzione dell’8,5%, a fronte del quale sono state stimate imposte per un ammontare pari a €37,5 milioni.

Il Tax Rate è pari a circa il 31,0%, in diminuzione rispetto al 32,2% e rispetto a quello normalizzato mediamente espresso negli ultimi trimestri, tenuto conto delle diverse geografie in cui è svolta l’attività operativa del Gruppo.

L’Utile Netto Consolidato rettificato è pari a €83,5 milioni, in diminuzione del 6,8%.

La Posizione Finanziaria al 30 settembre 2019 (al netto delle componenti già indicate nella nota alla relativa tabella) mostra Debito Netto per €75,6 milioni, rispetto alle Disponibilità Nette pari a €93,8 milioni al 31 dicembre 2018. La variazione è principalmente riconducibile alle previste variazioni del capitale circolante espresse dal normale andamento dei progetti, in particolare da quelli EPC sostanzialmente conclusi, nonché dalla natura dei contratti di recente acquisizione. I flussi dell’attività operativa recepiscono anche il pagamento di dividendi riferiti all’esercizio 2018 per €39,1 milioni e di imposte pari a €32,7 milioni.

Il Patrimonio Netto Consolidato ammonta a €413,4 milioni, in aumento di €60,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2018, grazie al risultato del periodo, unitamente alle variazioni positive della riserva di Cash Flow Hedge degli strumenti derivati di copertura legata essenzialmente alle variazioni positive del mark to market degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi connessi ai ricavi e ai costi di commessa al netto del relativo effetto fiscale e della riserva di traduzione dei bilanci in valuta e tenuto conto del pagamento di €39,1 milioni in dividendi relativi all’esercizio 2018.

 

Andamento economico per Business Unit

BU Hydrocarbons

I ricavi ammontano a €2.326,5 milioni, in diminuzione del 10,6% per gli stessi motivi commentati a livello consolidato.

Il Business Profit rettificato è pari a €203,2 milioni, in aumento del 2,7%, ed equivale a un Margine di Business rettificato dell’8,7%, in sensibile aumento rispetto al 7,6%. L’EBITDA rettificato è pari a €145,4 milioni, con una marginalità del 6,2%, in aumento rispetto al 5,6%.

BU Green Energy

I ricavi ammontano a €93,8 milioni, in diminuzione del 28,1% a seguito della conclusione delle commesse in portafoglio nel settore delle fonti rinnovabili per impianti di grandi dimensioni non ancora sostituite da nuove acquisizioni, e dalla fase conclusiva anche di un’iniziativa nell’ambito ospedaliero. Contemporaneamente si è registrato l’avvio delle attività della controllata NextChem, operante nel settore dell’Economia Circolare e della transizione energetica, a seguito dell’investimento nel primo impianto avanzato di riciclo della plastica. Il Business Profit rettificato è pari a €6,4 milioni, in diminuzione del 13,5%. Il Margine di Business rettificato è pari al 6,8%, rispetto al 5,7%. L’EBITDA rettificato è pari a €1,7 milioni, in diminuzione rispetto a €3,1 milioni.

  

Acquisizioni e Portafoglio Ordini

Grazie alle acquisizioni dei primi nove mesi 2019, che ammontano a €1.589,6 milioni, il Portafoglio Ordini al 30 settembre 2019 è pari a €6.062,9 milioni.

In particolare, rientrano nei nuovi ordini:

  • Un contratto EP rimborsabile per Exxon Mobil relativo all’implementazione di nuove e innovative unità di processo nel complesso petrolchimico di Baytown;
  • Un contratto EPC da parte di una controllata di ENI per l’ammodernamento della raffineria di Luanda, in Angola;
  • Un contratto EPC da parte di ANWIL per l’implementazione di una nuova unità di granulazione in Polonia in grado di produrre diverse tipologie di fertilizzanti;
  • Un contratto per servizi di licensing, Process Design Package (PDP) e fornitura di equipment proprietario per un nuovo impianto di urea per ShchekinoAzot in Russia.

    

Fatti di rilievo successivi al 30 settembre 2019

  • Il 18 Ottobre 2019 è stato raggiunto un accordo per la vendita della società controllata MGR Verduno 2005 S.p.A. (“MGR”) ad un primario fondo di investimenti infrastrutturali. MGR possiede la concessione per la gestione dell’ospedale “Alba/Bra”, sito in Verduno (Piemonte), la cui costruzione è stata completata il 21 settembre u.s. L’accordo è soggetto alle comunicazioni di legge e all’approvazione delle banche finanziatrici.

   

Evoluzione prevedibile della gestione

Alla fine dei primi nove mesi del 2019, il Gruppo continua a mantenere un elevato portafoglio ordini e, grazie anche ai contratti già sottoscritti con committenti internazionali dall’inizio del corrente anno e a quelli in via di finalizzazione nei prossimi mesi, si è assicurato il perseguimento di performance industriali in crescita nei prossimi trimestri, coerentemente con la programmazione dei progetti in esecuzione. Per l’intero esercizio 2019 sono previsti volumi di produzione più contenuti rispetto a quelli dell’esercizio precedente come conseguenza sia delle nuove acquisizioni che risultano ancora nelle fasi iniziali di ingegneria sia per la natura dei contratti di recente acquisizione, riguardanti prevalentemente servizi di Engineering, Procurement, Construction Management e Commissioning che per loro natura esprimono volumi più ridotti. La maggiore incidenza di quest’ultima tipologia di contratti consente, tuttavia, di prevedere, per l’esercizio in corso, una marginalità superiore a quella dell’esercizio precedente caratterizzato da una prevalenza di attività espressa da contratti di tipo EPC.

Il contesto di mercato continua a favorire investimenti in infrastrutture dowstream, confermati da una solida pipeline commerciale che ha raggiunto i massimi livelli rispetto al passato, con iniziative nelle tradizionali aree in cui il Gruppo opera nonché in nuove geografie, caratterizzate da stabilità economica e disponibilità di materia prima.

Con riferimento al Progetto di Green Acceleration, il Gruppo, attraverso la controllata NextChem, prosegue nel percorso di crescita, grazie anche all’investimento avvenuto nel 2019 nel più efficiente impianto avanzato di riciclo meccanico di materiale plastico operativo in Europa, situato nel territorio nazionale, già utilizzato altresì come reference plant su scala industriale per l’attività commerciale dalla quale si attendono importanti sviluppi di mercato sia a livello nazionale che internazionale.

Gruppo Maire Tecnimont

Maire Tecnimont S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano, è a capo di un gruppo industriale leader in ambito internazionale nella trasformazione delle risorse naturali (ingegneria impiantistica nel downstream oil & gas, con competenze tecnologiche ed esecutive). Con la propria controllata NextChem opera nel campo della chimica verde e delle tecnologie a supporto della transizione energetica. Il Gruppo Maire Tecnimont è presente in circa 45 paesi, conta circa 50 società operative e un organico di circa 5.800 dipendenti, oltre a circa 3.000 professionisti della divisione elettro-strumentale. Per maggiori informazioni: www.mairetecnimont.com.

MAIRE TECNIMONT
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